PARTE SECONDA
LO SPIRITO DI PROFEZIA DEL BEATO FRANCESCO
CAPITOLO XXII
DI NOTTE DIETRO SUA RICHIESTA
VIENE TROVATO UN PO' DI PREZZEMOLO
TRA ERBE SELVATICHE
637 51. Negli ultimi tempi della sua malattia, una
notte chiese umilmente di mangiare del prezzemolo, provandone
vivo desiderio. Ma il cuoco, che era stato invitato a portargliene,
rispose che a quell'ora non avrebbe trovato nulla nell'orto:
«Nei giorni passati - disse - di continuo ho raccolto
una quantità di prezzemolo e tanto ne ho tagliato che
riesco a mala pena a trovarne un filo in piena luce del giorno.
Tanto più non riuscirò a riconoscerlo tra le
altre erbe ora in piena notte».
«Vai fratello, - gli rispose il Santo - non ti dispiaccia,
e portami le prime erbe che toccherai con la tua mano».
Andò il frate nell'orto e portò in casa un mazzo
di erbe che aveva strappato a caso senza nulla vedere. I frati
osservano quelle erbe selvatiche, le passano in rassegna con
molta attenzione, ed ecco in mezzo, prezzemolo tenero e ricco
di foglie.
Avendone mangiato un poco, il Santo provò molto conforto
e rivolto ai frati: «Fratelli miei, - disse- obbedite
al primo comando, senza aspettare che venga ripetuto. E non
portate come pretesto la impossibilità, perché
se da parte mia vi comandassi anche qualcosa al di sopra delle
forze, l'obbedienza troverebbe la forza necessaria».
Ecco fino a qual punto lo spirito profetico faceva risaltare
in lui il dono dello spirito!